PROBLEMATICHE PRESSO LA DIREZIONE CENTRALE DELL’IMMIGRAZIONE E DELLA POLIZIA DELLE FRONTIERE

Il prefetto Bontempi è stato reso edotto delle criticità nate dall'applicazione dell'accordo siglato più di due anni fa, tra le OO.SS. e l'Amministrazione, rappresentando la necessità di una revisione, considerato che il lungo periodo di prova ha reso risultati che hanno generato malcontento in gran parte del personale “scortista”. Al termine del lungo incontro, in cui venivano rappresentate non solo le criticità, ma anche le diverse soluzioni, la delegazione chiedeva al Prefetto, che mostrava vivo interesse per il problema, di riaprire un tavolo con le altre OO.SS. al fine di trovare una soluzione condivisa, per favorire il benessere dell'intero personale. Da allora, la nostra Segreteria Locale di questa Direzione, ha svolto un’incessante attività per cercare un dialogo con tutti i rappresentanti locali delle altre OO.SS. volto ad un confronto costruttivo, al fine di realizzare una maggiore armonia tra il personale rappresentando loro che la maggioranza (più del 50% del personale che viene impiegato nei servizi di scorta), ha aderito ad una raccolta di firme, iniziativa della Segreteria Locale Coisp, che proponeva dei correttivi ai criteri di assegnazione previsti dall’attuale metodo, finalizzati a garantire una più equa rotazione del personale stesso: 1. Azzeramento dell’“indice di guadagno” delle 7 liste. Per gli anni successivi si procederà all’azzeramento della lista rispettando, per la prima chiamata di ogni graduatoria di lista, l’ordine a cui si era giunti al 31 dicembre dell’anno precedente. 2. Eliminare il “no per servizio” lasciando invariata la possibilità di “no per motivi personali”. Il servizio di scorta, come noto, riveste carattere prioritario. La scelta di rinunciare al servizio di scorta per motivi personali comporta, comunque, il conteggio della scorta nelle rispettive graduatorie (sul punto si richiama la circolare del 12 ottobre u.s. con la quale il Direttore Centrale sensibilizza i direttori dei servizi affinché vengano contingentati i dinieghi all’impiego del personale “scortista”) 3. Possibilità di essere chiamati per un servizio di accompagnamento anche se nel giorno di “chiamata” il dipendente si trova in congedo oppure già impegnato in analogo servizio. Dal confronto informale con gli altri Segretari Locali emergeva che non vi era interesse se non per il Coisp di apportare correttivi al predetto accordo. Questa Segreteria chiederà un nuovo incontro con il Prefetto Bontempi e con il Dirigente dell’Ufficio Servizi, perché ritiene necessaria la rivisitazione dei suddetti criteri in periodi di turnover negativo, finalizzata ad un’armonizzazione ed al ritorno di un clima sereno per l’intero personale.
COISP

Il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia è un sindacato giovane, nato nel 1992
In breve tempo acquisì consenso e forza rappresentativa tali da ottenere, nel 1994, dal Dipartimento della Funzione Pubblica il riconoscimento di sindacato maggiormente rappresentativo a livello nazionale
Consenso e rappresentatività che, dal 1992 ad oggi sono andati sempre aumentando, tanto che la curva delle adesioni, per il COISP è costantemente in ascesa.

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