Il confronto sulla disciplina del complesso immobiliare “Tecnopolo” di Roma, avvenuto in data 01 luglio u.s. tra il Dipartimento e le Segreterie Nazionali, per il COISP è un primo risultato concreto dal quale ripartire con ancora maggiore determinazione per garantire risposte sempre più adeguate alle esigenze abitative del personale della Polizia di Stato in servizio nella Capitale.L'emergenza abitativa del personale della Polizia di Stato destinato a Roma rappresenta, da anni, una delle principali criticità denunciate dal COISP. Affitti ormai fuori controllo, difficoltà nel reperire un’abitazione e sacrifici economici e personali sempre più pesanti accompagnano troppo spesso chi viene chiamato a prestare servizio nella Capitale. Una situazione che non incide soltanto sulla qualità della vita dei poliziotti e delle loro famiglie, ma finisce inevitabilmente per riflettersi anche sulla serenità con cui svolgono un lavoro tanto delicato quanto essenziale per la collettività e che impone interventi concreti e una politica abitativa strutturale. Ogni posto letto assegnato significa un collega che potrà affrontare il servizio a Roma con una preoccupazione in meno, evitando almeno nella fase iniziale il peso di un mercato immobiliare ormai insostenibile. Dietro quei numeri non ci sono semplici statistiche, ma donne e uomini della Polizia di Stato, con le loro famiglie, i loro sacrifici e il loro diritto a lavorare in condizioni dignitose. Proprio per questo il COISP riconosce il valore del lavoro svolto nel corso del confronto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che ha consentito di mettere a disposizione 184 posti letto destinati al personale della Polizia di Stato in servizio nella Capitale. Nel corso dello stesso confronto il COISP non si è limitato ad esprimere apprezzamento per l’iniziativa, ma ha formulato proposte concrete per rendere il sistema più equo ed efficace: revisione dei requisiti di accesso, aggiornamento periodico delle graduatorie, maggiore tutela delle situazioni familiari più delicate, introduzione dell’ISEE tra i criteri di valutazione e istituzione di una commissione che garantisca trasparenza e costante monitoraggio delle assegnazioni. Pur rappresentando un primo risultato concreto, i 184 posti disponibili restano largamente insufficienti rispetto alle esigenze della Capitale. Proprio perché le disponibilità sono limitate, ogni posto deve essere gestito secondo criteri che rispondano alle effettive necessità del territorio e del personale. Al riguardo, il COISP evidenzia come le regole e i criteri applicativi siano stati definiti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, demandando alla Questura di Roma la sola gestione delle assegnazioni. Una scelta che, a nostro avviso, merita una riflessione: sarebbe infatti opportuno attribuire alla Questura un ruolo centrale anche nella definizione delle modalità di gestione, poiché è l’articolazione dell’Amministrazione che conosce direttamente le esigenze operative della Capitale, il fabbisogno del personale e le priorità del territorio. È proprio in quest’ottica che richiamiamo l’attenzione sulla necessità di definire con chiarezza le modalità di gestione dei 100 posti destinati al personale dei Reparti Mobili impiegato temporaneamente nei contingenti di ordine pubblico nella Capitale, ai quali si aggiungeranno quelli riservati agli agenti in prova. Trattasi di ulteriori posti letto rispetto ai 184 destinati al personale già in servizio e, proprio per questo, sarà importante individuare criteri organizzativi che ne consentano un utilizzo efficace e funzionale. Per questo motivo, sarà fondamentale approfondire e definire con attenzione le modalità di gestione di tali posti, conciliando le diverse esigenze organizzative senza pregiudicare la finalità complessiva del progetto. Tale circostanza rafforza ulteriormente la posizione sostenuta dal COISP, secondo cui la definizione delle regole e delle modalità di assegnazione dovrebbe essere demandata alla Questura di Roma, unico soggetto in grado di individuare criteri realmente aderenti alle specifiche esigenze della Capitale e di garantire una gestione efficace ed equilibrata di una risorsa che, pur rappresentando un importante passo avanti, resta ancora insufficiente rispetto al reale fabbisogno del personale in servizio. Il Tecnopolo, inoltre, non rappresenta un intervento isolato. Parallelamente, la Questura di Roma sta procedendo all'assegnazione di 120 alloggi individuali e di circa 60 alloggi di transito, recuperati attraverso le attività di rilascio già concluse, mentre ulteriori disponibilità saranno definite nel corso dell'incontro già programmato per il 7 luglio. Si tratta di segnali concreti che testimoniano come, pur a fronte di un fabbisogno ancora significativo, il patrimonio abitativo destinato al personale della Polizia di Stato stia finalmente ampliandosi. Il COISP non considera questo il punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso che dovrà proseguire con il recupero di ulteriori immobili, l'incremento dei posti disponibili e una programmazione capace di accompagnare i futuri trasferimenti verso la Capitale. È questa la strada che continueremo a sostenere con determinazione, perché una grande città come Roma non può chiedere ai propri poliziotti di garantire sicurezza senza assicurare loro condizioni di vita adeguate. Dopo anni di immobilismo, qualcosa si è finalmente mosso. Il COISP lo riconosce con senso di responsabilità, perché ogni risultato ottenuto a favore dei colleghi merita di essere valorizzato. Ma proprio perché l’obiettivo è dare risposte vere al personale, non possono essere ignorate le criticità che ancora permangono: posti ancora insufficienti, regole che necessitano di essere migliorate e modalità gestionali che dovranno essere rese realmente funzionali alle esigenze della Questura di Roma. Il COISP continuerà quindi a sostenere ogni passo avanti, senza rinunciare al proprio ruolo di rindirizzo e di vigilanza, affinché il diritto ad un alloggio dignitoso non resti un privilegio per pochi, ma diventi una garanzia concreta per tutti i colleghi chiamati a prestare servizio nella Capitale.
Roma, 03 luglio 2026
La Segreteria Provinciale COISP ROMA
